Triste Eleganza – la mia intervista con Maria Di Stasio

Un dialogo intimo tra arte, emozione e sensibilità

Triste Eleganza – la mia intervista con Maria Di Stasio

Quando la critica d’arte Maria Di Stasio mi ha proposto di raccontare la mia ricerca artistica per la sua rubrica Anima & Materia, ho sentito subito che sarebbe stato un incontro speciale.
Parlare del mio lavoro con lei è stato come specchiarmi in uno sguardo nuovo, capace di cogliere le sfumature più intime del mio percorso creativo.

Nell’intervista abbiamo parlato di “Triste Eleganza”, un’opera a cui tengo moltissimo, perché rappresenta quella parte di me che trasforma la malinconia in bellezza.
Ho voluto esprimere un’emozione profonda, ma con delicatezza: la tristezza che non ferisce, che accarezza.
Per me l’eleganza è proprio questo — saper accogliere la fragilità senza lasciarsene travolgere.

Maria ha saputo restituire nel suo testo tutta la mia essenza: l’amore per la luce, la ricerca del silenzio interiore, e quella tensione costante tra sentimento e forma che guida ogni mia opera.
Le sue parole hanno dato una nuova voce alla mia pittura, rendendo visibile anche ciò che resta nascosto tra le sfumature dei miei colori.

Nel dialogo con lei ho riscoperto il senso profondo del mio fare arte: non solo creare immagini, ma condividere emozioni, raccontare la parte più vera e vulnerabile di me stessa.
È stato un momento di riflessione e gratitudine, un’occasione per guardare il mio percorso da un’altra prospettiva — quella di chi osserva con attenzione, rispetto e sensibilità.

Ringrazio di cuore Maria Di Stasio per aver dato luce alla mia opera con parole piene di empatia e profondità.
Triste Eleganza non è solo un quadro: è un frammento di vita, un pensiero che si fa colore, un invito ad accogliere la delicatezza come forma di forza.

✨ Che ogni emozione possa diventare arte.

👉 Leggi l’intervista completa sul sito di Maria Di Stasio